top of page

Integrazione nell’Ehlers-Danlos: sostenere il sistema

  • Immagine del redattore: Nicole
    Nicole
  • 7 ore fa
  • Tempo di lettura: 6 min

Articolo originale di Nicole Martinelli.

La condivisione è consentita esclusivamente citando la fonte o tramite link alla pubblicazione originale.


Quando si parla di Sindrome di Ehlers-Danlos si tende a ridurre tutto al collagene.

In realtà, vivendo questa condizione, diventa chiaro che il problema è più ampio.

Il connettivo è fragile, ma insieme a lui spesso lo sono anche il sistema nervoso somatico/autonomo, l’energia cellulare e l’equilibrio della matrice extracellulare.

Gli integratori possibili sono moltissimi.

Non esiste un’unica strada e non esiste un elenco definitivo. Qui non troverete “tutti” gli integratori utili nell’Ehlers-Danlos, ma quelli che, per razionale biologico ed esperienza, considero tra i più interessanti e coerenti con la fisiopatologia della sindrome.

Per me l’integrazione non è una ricerca della cura, ma un lavoro di sostegno sistemico. Non si tratta di promettere ricostruzioni miracolose del collagene, ma di migliorare il terreno biologico su cui quella genetica si esprime.

 

Vitamina C: il fondamento strutturale

La vitamina C è indispensabile per la maturazione del collagene. Senza di essa, le fibre non si stabilizzano correttamente. In una condizione genetica in cui il collagene è già alterato, garantire un apporto adeguato è un passaggio logico.

La forma, però, fa la differenza. Nell’Ehlers-Danlos sono frequenti reflusso, gastrite e ipersensibilità gastrica, spesso legate alla disautonomia. La vitamina C liposomiale, rispetto all’acido ascorbico tradizionale, è generalmente meglio tollerata perché meno irritante per la mucosa. Non modifica il pH del sangue – che è rigidamente regolato dall’organismo – ma può fare la differenza nella tollerabilità gastrica e quindi nella continuità di assunzione.

 

Energia cellulare e sistema cardiovascolare: CoQ10 e PQQ

La fatica nell’EDS è spesso più profonda della semplice stanchezza. Non riguarda solo i muscoli, ma l’intero sistema. Il coenzima Q10 è una molecola fondamentale nella produzione di energia a livello mitocondriale, quindi sostiene direttamente la funzione cellulare.

Ma non è solo una questione energetica.

Il CoQ10 è studiato anche per il suo ruolo nel sistema cardiovascolare. Partecipa alla funzione del muscolo cardiaco e ha proprietà antiossidanti che possono contribuire alla protezione dell’endotelio vascolare. In diversi studi clinici è stato utilizzato come supporto nella funzione cardiaca e nella regolazione della pressione.

Nel contesto dell’Sindrome di Ehlers-Danlos, dove spesso sono presenti fragilità vascolare, disautonomia e talvolta Sindrome da tachicardia posturale ortostatica, sostenere il metabolismo energetico del cuore e dell’endotelio può avere una logica fisiologica.

Non è una terapia cardiovascolare specifica, ma un supporto metabolico che agisce su:

  • produzione energetica del miocardio

  • protezione dallo stress ossidativo

  • efficienza cellulare vascolare


La PQQ, associata al CoQ10, lavora più sul rinnovamento e la protezione dei mitocondri, quindi completa il supporto energetico.

In un sistema fragile, migliorare l’efficienza energetica cardiaca e vascolare può tradursi in una maggiore stabilità generale.

 

Magnesio L-treonato: modulazione neurologica

Il magnesio non è solo un rilassante muscolare. La forma L-treonato è interessante perché riesce a raggiungere il sistema nervoso centrale con maggiore efficacia.

In un quadro in cui EDS e POTS convivono frequentemente, la regolazione dell’iper-reattività autonomica è fondamentale. Il treonato può contribuire a stabilizzare il sistema nervoso e ridurre quella sensazione di costante sovraccarico, oltre a migliorare la tensione muscolare da compenso.

Non è una terapia per la POTS, ma può rappresentare un supporto modulante in un organismo costantemente sotto stress.


Hericium (Lion’s Mane): neurotrofico e interazione con il connettivo

L’Hericium erinaceus è studiato per la sua capacità di stimolare il NGF, il fattore di crescita nervoso. È quindi un neurotrofico.

Questo è rilevante perché nella EDS è stata frequentemente descritta la presenza di Neuropatia delle piccole fibre. In questi casi il coinvolgimento del sistema nervoso periferico è oggettivo.

Il NGF non agisce solo a livello centrale. È coinvolto nei meccanismi di riparazione periferica e nelle interazioni tra fibre nervose e tessuti. Il connettivo è innervato e regolato dal sistema nervoso; sistema nervoso e matrice extracellulare dialogano costantemente.

Alcuni studi preclinici suggeriscono che l’Hericium possa modulare l’infiammazione e influenzare il microambiente della matrice extracellulare. Non significa che ricostruisca direttamente il collagene, ma può contribuire a creare condizioni biologiche più favorevoli alla riparazione tissutale.

Nel Cusack Protocol viene inserito proprio con questa visione sistemica.


Aloe arborescens: supporto alla matrice extracellulare

L’aloe non è solo “per l’intestino”. I polisaccaridi dell’Aloe arborescens sono stati studiati per le loro proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e per il loro ruolo nei processi di riparazione tissutale.

Modelli sperimentali mostrano che i suoi componenti possono influenzare l’attività delle cellule coinvolte nella produzione di matrice extracellulare e favorire la guarigione dei tessuti. In una condizione caratterizzata da microtraumi continui e fragilità strutturale, sostenere il microambiente tissutale può avere una logica.

Non corregge la mutazione genetica, ma può sostenere i processi di riparazione.


MSM, glucosamina e condroitina: sostegno strutturale

L’MSM fornisce zolfo, elemento essenziale per la struttura delle proteine del connettivo e per i legami che stabilizzano collagene e matrice extracellulare.

Glucosamina e condroitina sono componenti naturali della cartilagine. Partecipano alla fisiologia del tessuto articolare e alla qualità della matrice. Gli studi clinici mostrano risultati variabili sull’osteoartrosi, ma biologicamente queste molecole fanno parte dei “mattoni” del connettivo.

In un quadro di instabilità articolare cronica, possono contribuire a sostenere la funzione articolare e il microambiente strutturale.


Neurotrofici e aspettative: il sintomo non è tutto

Un punto importante riguarda le aspettative. Capita spesso che qualcuno dica: “Ho preso un neurotrofico per uno o due mesi ma i sintomi sono rimasti gli stessi, quindi l’ho sospeso.”

Un neurotrofico non nasce per spegnere un sintomo come un analgesico. Agisce a livello del sistema. Stimolare fattori di crescita come il NGF significa lavorare su meccanismi di supporto e mantenimento, non su un interruttore immediato.

L’effetto può essere graduale e poco percepibile nel breve termine. A volte ci si accorge del beneficio solo quando si sospende dopo mesi e si nota un peggioramento.

Nel contesto dell’EDS, dove la fragilità è cronica e sistemica, molti interventi hanno un ruolo di contenimento e stabilizzazione più che di soppressione del sintomo.


Conclusione

L’Ehlers-Danlos non è solo un difetto del collagene. È una condizione in cui connettivo, sistema nervoso somatico/autonomo e metabolismo energetico si influenzano reciprocamente.

Integrare significa lavorare su:

  • maturazione del collagene

  • efficienza energetica

  • modulazione neurologica

  • qualità della matrice extracellulare

Non è una promessa di guarigione, ma un lavoro di ottimizzazione continua.

In un organismo strutturalmente fragile, anche l’ottimizzazione può fare una differenza concreta.



Bibliografia studi:


Vitamina C

Ruolo nella maturazione del collagene

  • NIH Office of Dietary Supplements. Vitamin C – Fact Sheet for Health Professionals. National Institutes of Health. https://ods.od.nih.gov/factsheets/VitaminC-HealthProfessional/

  • Pullar JM, Carr AC, Vissers MCM. The Roles of Vitamin C in Skin Health. Nutrients. 2017;9(8):866. doi:10.3390/nu9080866

  • Peterkofsky B. Ascorbate requirement for hydroxylation and secretion of procollagen. Annual Review of Nutrition. 1991;11:153–176.


Coenzima Q10

  • Crane FL. Biochemical functions of coenzyme Q10. Journal of the American College of Nutrition. 2001;20(6):591–598.

  • Mortensen SA et al. The effect of coenzyme Q10 on morbidity and mortality in chronic heart failure (Q-SYMBIO study). JACC Heart Failure. 2014;2(6):641–649. doi:10.1016/j.jchf.2014.06.008

  • Belardinelli R et al. Coenzyme Q10 treatment improves exercise tolerance and reduces hospitalizations in chronic heart failure. Circulation. 2006;114(8):803–810.


PQQ

  • Chowanadisai W et al. Pyrroloquinoline quinone stimulates mitochondrial biogenesis through CREB phosphorylation. Journal of Biological Chemistry. 2010;285(1):142–152.

  • Nakano M et al. Effects of pyrroloquinoline quinone on cognitive function and oxidative stress. Journal of Nutritional Biochemistry. 2012;23(7):879–885.


Magnesio L-treonato

  • Slutsky I et al. Enhancement of learning and memory by elevating brain magnesium. Neuron. 2010;65(2):165–177. doi:10.1016/j.neuron.2009.12.026

  • Barbagallo M, Dominguez LJ. Magnesium and cardiovascular system. Hypertension. 2010;56(6):1133–1140.


Hericium erinaceus

Stimolazione del NGF

  • Kawagishi H et al. Hericenones and erinacines: stimulators of nerve growth factor (NGF) synthesis in Hericium erinaceus. Tetrahedron Letters. 1994;35(10):1569–1572.

  • Mori K et al. Improving effects of the mushroom Yamabushitake (Hericium erinaceus) on mild cognitive impairment. Phytotherapy Research. 2009;23(3):367–372.

Effetti neuroprotettivi e antinfiammatori

  • Li IC et al. Erinacine A-enriched Hericium erinaceus mycelium improves neuropathic pain in animal models. Pain Medicine. 2018;19(1):89–99.

(Nota: non esistono studi clinici che dimostrino ricostruzione del collagene nell’EDS; l’ipotesi sul microambiente tissutale deriva da dati preclinici su infiammazione e riparazione.)


Aloe arborescens, infiammazione e matrice extracellulare

  • Surjushe A et al. Aloe vera: a short review. Indian Journal of Dermatology. 2008;53(4):163–166.

  • Choi S, Chung MH. A review on the relationship between Aloe vera components and wound healing. Journal of Ethnopharmacology. 2003;88(1):1–5.

  • Zhang L et al. Polysaccharides from Aloe vera: structure and role in tissue repair and immune modulation. International Journal of Biological Macromolecules. 2019;122:914–922.

(La letteratura riguarda Aloe vera in generale; Aloe arborescens condivide polisaccaridi simili, ma gli studi clinici sistemici sul connettivo sono limitati.)


MSM, glucosamina e condroitina

  • Usha PR, Naidu MU. Randomised, double-blind, parallel, placebo-controlled study of oral glucosamine, methylsulfonylmethane and their combination in osteoarthritis. Clinical Drug Investigation. 2004;24(6):353–363.

  • Henrotin Y et al. Glucosamine and chondroitin sulfate in the treatment of osteoarthritis: a review. Current Rheumatology Reports. 2012;14(3):234–243.

  • Debbi EM et al. Efficacy of methylsulfonylmethane supplementation on osteoarthritis of the knee: randomized controlled study. BMC Complementary and Alternative Medicine. 2011;11:50.


© Nicole Martinelli – Tutti i diritti riservati.

Il presente articolo è frutto di studio, analisi della letteratura scientifica disponibile e riflessione personale maturata nel tempo.

È consentita la condivisione esclusivamente tramite link alla pubblicazione originale oppure citando in modo chiaro e completo l’autrice e la fonte.Non è autorizzata la riproduzione integrale o parziale del contenuto, né la modifica o la diffusione senza attribuzione esplicita.Ogni utilizzo non conforme sarà perseguito ai sensi della normativa vigente in materia di diritto d’autore.

 
 
 

Commenti


bottom of page